Chi può pagare un tablet per la comunicazione e il relativo accompagnamento? In Italia la strada principale è il Servizio sanitario nazionale, tramite la ASL; le agevolazioni fiscali, il Comune, le associazioni e le fondazioni possono poi ridurre la spesa che resta a tuo carico. Ogni regione e ogni ASL ha le sue pratiche: questa guida orienta senza sostituire una consulenza, e le regole vanno verificate il giorno della richiesta.
Cosa bisogna finanziare?
Se l'app è gratuita o a prezzo libero, il budget riguarda il materiale e l'accompagnamento:
- Il dispositivo e la sua protezione: tablet o smartphone (quello di casa può bastare per cominciare), cover rinforzata con maniglia, vetro temperato, eventualmente una tracolla.
- La postura e il posizionamento: supporto da tavolo o da carrozzina, stativo, e a volte una griglia di protezione (scudo che evita di premere due caselle insieme).
- Opzionali: un altoparlante esterno per i luoghi rumorosi, uno smartwatch per l'agenda e i promemoria, un'assicurazione contro i danni.
- La versione di carta: tabelle stampate e plastificate, per il bagno, la piscina o quando la batteria è scarica.
- L'accompagnamento: valutazione logopedica, a volte una valutazione di terapia occupazionale per la postura e l'accesso, sedute di follow-up, formazione delle persone vicine e della scuola.
L'accompagnamento conta quanto il materiale: una breve formazione delle persone vicine al modeling cambia nettamente le loro pratiche (Kent-Walsh & Binger, 2013, citati da Beukelman & Light, 2020).
Farsi valutareUn professionista valuta i bisogni, spesso nel servizio pubblico
Chiedere l'ausilio alla ASLPrescrizione dello specialista, con valutazioni e preventivi
Le agevolazioni fiscaliPer l'acquisto di sussidi tecnici e informatici
Ridurre la spesa residuaComune, assicurazione, associazioni, fondazioni
Tappa 1: farsi valutare, spesso nel servizio pubblico
La maggior parte dei finanziatori chiede il parere di un professionista, che aiuta anche a scegliere la dimensione della griglia, la posizione dello schermo e la modalità di accesso (vedi introdurre la CAA in équipe).
- Bambini e ragazzi: i servizi di neuropsichiatria infantile (NPIA) della ASL sono il punto di accesso pubblico per la valutazione e la presa in carico, logopedia compresa.
- Ausili in generale: i centri ausili consigliano sulla scelta e sull'uso del materiale. Il terapista occupazionale può aiutare in particolare per la postura e l'accesso al tablet.
Tappa 2: chiedere l'ausilio al Servizio sanitario nazionale
Gli ausili per la comunicazione rientrano tra quelli che il Servizio sanitario nazionale può fornire. Il percorso passa in genere da una prescrizione del medico specialista, poi dall'autorizzazione della ASL. Le pratiche e i tempi cambiano da una regione all'altra: chiedi al servizio che segue la persona come si procede nella tua ASL.
Come chiederlo?
- Chiedere la prescrizione al medico specialista che segue la persona.
- Allegare le valutazioni (logopedia, terapia occupazionale) e uno o più preventivi dettagliati.
- Descrivere il progetto di vita: dove, con chi e per cosa la persona ha bisogno di comunicare.
- Conservare la ricevuta della consegna e chiedere entro quali tempi arriverà la risposta.
Tappa 3: le agevolazioni fiscali
L'acquisto di sussidi tecnici e informatici da parte di una persona con disabilità riconosciuta può dare diritto ad agevolazioni fiscali (IVA ridotta, detrazione), di solito con un certificato del medico specialista. Le condizioni sono descritte nella guida dell'Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni per le persone con disabilità: verificale con un CAF o un consulente prima dell'acquisto.
Tappa 4: ridurre la spesa residua
Comune, assicurazione, associazioni
Altre strade da esplorare:
- L'assicurazione o il fondo sanitario integrativo: raramente previsto nel contratto, ma a volte con un aiuto straordinario. Chiedi per iscritto.
- Il Comune (servizi sociali): contributi facoltativi, secondo i Comuni.
- Associazioni e fondazioni: alcune finanziano ausili o progetti per singole persone.
Adulti che lavorano o studiano
Un adulto che lavora può chiedere al datore di lavoro gli adattamenti di cui ha bisogno (accomodamenti ragionevoli); i servizi per il collocamento mirato della sua zona sanno indicare gli aiuti previsti.
Provare prima di comprare
I centri ausili, alcuni centri di riferimento e alcune strutture prestano materiale o propongono delle prove. Un'app gratuita o a prezzo libero si prova su un dispositivo già presente in casa. Giudica nell'arco di alcune settimane, non di pochi giorni (Beukelman & Light, 2020): vedi come organizzare una prova.
Preparare una richiesta solida
- Parti dalle situazioni in cui la persona non riesce a farsi capire (scuola, negozio, medico).
- Allega una valutazione che spieghi perché serve un ausilio per la comunicazione e perché proprio quel materiale (dimensione dello schermo, robustezza, durata della batteria).
- Specifica se il software è gratuito o a prezzo libero: la richiesta riguarda allora solo il materiale e gli accessori, il che la rende più semplice da valutare.
- Aggiungi due preventivi, protezione e supporto compresi.
Materiali da stampare: vedi la pagina delle risorse.
Domande frequenti
Serve un'app di CAA a pagamento per ottenere un finanziamento?
No. Si finanzia un ausilio adatto alla persona, non un software in particolare. Con un'app gratuita o a prezzo libero, la richiesta riguarda solo il materiale.
Bisogna aspettare il finanziamento per cominciare?
No. Una pratica richiede spesso mesi, e la CAA non ha prerequisiti: meglio uno strumento utilizzabile subito che un sistema ideale fra un anno (Beukelman & Light, 2020). Una tabella stampata o l'app su un telefono di famiglia bastano per cominciare (vedi i falsi miti sulla CAA).
Pictalk Buddy riunisce tabelle di CAA, agenda visiva, sequenze guidate e quaderni di vita, con gli stessi pittogrammi, su Android, iOS, il web e lo smartwatch. App a prezzo libero, sviluppata da un'associazione senza scopo di lucro. Scopri Buddy
Fonti
- Beukelman, D. R., & Light, J. C., 2020, Augmentative & Alternative Communication (5ª ed.), Paul H. Brookes; Kent-Walsh & Binger (2013), citati da quest'opera.