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CAA in adolescenza e in età adulta: verso l'autonomia
CAA in adolescenza e in età adulta: verso l'autonomia
Alexandros

Scritto da Alexandros SIDIRAS GALANTE il lunedì 28 settembre 2026, aggiornato il giovedì 15 ottobre 2026

Tempo di lettura stimato ~ 5 minuti

Un adolescente o un adulto che comunica con la CAA non vuole più dire solo «ancora» o «finito»: vuole scherzare con gli amici, scegliere i vestiti, comprare il pane, prendere l'autobus, dire di no. Perché la CAA diventi una leva di autonomia, il suo contenuto deve seguire l'età della persona, non il suo livello presunto (Beukelman & Light, 2020), e ogni situazione della vita quotidiana si prepara, un passo dopo l'altro.

Come adattare il vocabolario a un adolescente o a un adulto?

  • Immagini della sua età. Una faccina va bene per dire «contento» a un bambino di 5 anni; per un ragazzo, «troppo fico» funziona meglio con un pollice alzato o un «batti cinque».
  • Gli argomenti che gli stanno a cuore: amici, musica, serie, videogiochi, sport, social, amore, corpo che cambia, intimità.
  • Le espressioni della sua età, gergo e parolacce compresi: decide la persona, non l'équipe.
  • I codici dei messaggi scritti («tvb», «cmq»): i giovani che usano la CAA chiedono di impararli (Caron & Light, 2016).
  • Un profilo che gli appartiene: un adulto decide cosa viene registrato, condiviso o mostrato.

Conta anche il dispositivo: un tablet comune è percepito come «figo», mentre un dispositivo dedicato può segnalare la disabilità (Rummel-Hudson, 2011). Per alcuni adolescenti, questo dettaglio cambia tutto. I vocabolari Pictalk sono stati pensati per bambini e adolescenti, senza linguaggio infantile: pagine «Tra amici» ed «Espressioni», salute, consenso, pubertà e intimità.

Come andare verso l'autonomia, un passo alla volta?

Diventare autonomi non vuol dire fare tutto da soli dall'oggi al domani. Dividi un'attività in passaggi, confronta ciò che fa la persona con ciò che fanno i suoi coetanei, poi togli un ostacolo alla volta: è il modello di partecipazione (Beukelman & Light, 2020), descritto in Introdurre la CAA in équipe. Tre strumenti aiutano a ogni passaggio:

  • Un'agenda visiva per sapere cosa è previsto e anticipare i cambiamenti.
  • Sequenze guidate per i compiti in più passaggi: preparare lo zaino, fare una lavatrice, cucinare la pasta. In Pictalk Buddy ogni passaggio può avere un pittogramma, un audio o un video.
  • Promemoria discreti: allarmi, oppure uno smartwatch, che evita di tirare fuori il tablet per strada (Buddy funziona anche sugli smartwatch Android).

Per introdurli, vedi Supporti visivi: agenda, sequenze e timer.

Fare la spesa: come preparare una pagina per gli acquisti?

Comprare qualcosa da soli è spesso la prima grande vittoria. Questi scambi sono prevedibili: si sa più o meno cosa verrà detto, e in che ordine. Prepara quindi una pagina per gli acquisti, con da 4 a 8 messaggi disposti nell'ordine dello scambio (Beukelman & Light, 2020):

  1. Chi sono e come comunico: «Buongiorno, parlo con il mio tablet, grazie per la pazienza.»
  2. La richiesta: «Vorrei un filone di pane, per cortesia.»
  3. I dettagli: «Ben cotto», «E un cornetto».
  4. La conferma o la riparazione: «Sì, è questo» oppure «Non è questo, ricominciamo».
  5. Il pagamento: «Pago con la carta», «Quanto costa?».
  6. I ringraziamenti e il saluto: «Grazie, buona giornata!»
  1. BuongiornoMi presento e dico come comunico
  2. Vorrei…Un filone di pane, per cortesia
  3. Quanto?Quanto costa? Pago con la carta
  4. GrazieGrazie, buona giornata!
I messaggi della pagina per gli acquisti seguono l'ordine dello scambio con il negoziante.

Funziona: dopo un allenamento con video, alcuni giovani adulti hanno ordinato nei fast food con il loro strumento di CAA, e il personale ha risposto in modo adeguato in più del 97% dei casi (Mechling & Cronin, 2006). Nel vocabolario PicTalk Trampolino 48, la pagina «Al negozio» propone frasi con il «Lei» per i negozianti: «vorrei…», «quanto costa?», «può ripetere?».

La stessa struttura serve in farmacia o sull'autobus. Per costruire la pagina, segui Creare una tabella di comunicazione (esempio della panetteria); materiali da stampare sono nella pagina delle risorse.

Cosa prevedere per uscite, trasporti e tempo libero?

  • Una carta di presentazione per gli sconosciuti (autista dell'autobus, cameriere, commesso), breve e adatta alla situazione: a un cameriere basta sapere come prendere l'ordinazione. Vedi Farsi capire: la carta «Come parlarmi».
  • Pulsanti che agiscono: in Buddy un pulsante può chiamare una persona cara, inviare un SMS, aprire un percorso o un'altra app. Comodo per «sono arrivato» o «vieni a prendermi».
  • Frasi per gli imprevisti: «mi sono perso», «non conosco quella persona», «voglio chiamare i miei genitori» (ramo «Non sto bene» dei vocabolari Pictalk).
  • Un tempo libero scelto: sport, musica, cinema, uscite con gli amici, con le parole per raccontare dopo. Un quaderno di vita con qualche foto aiuta a rilanciare la conversazione.

Per le famiglie preoccupate, Buddy si può bloccare (con un codice o una domanda) per evitare modifiche accidentali, e spiega come configurare il controllo parentale del dispositivo, da adattare con la persona secondo la sua età e la sua autonomia. Più autonomia vuol dire anche più situazioni in cui bisogna saper dire di no e difendersi: i copioni di autodifesa, la sicurezza e il consenso sono trattati in Corpo, dolore, consenso.

Come preparare la vita adulta?

La transizione si prepara presto, già dalla scuola media: per i ragazzi con paralisi cerebrale infantile, un genitore citato da Beukelman e Light (2020) suggerisce di pensarci verso i 12 anni.

  • Il lavoro: frasi generali («posso avere aiuto?», «ho finito, cosa faccio?»), copioni per i clienti, parole del mestiere, e quanto serve per le chiacchiere della pausa caffè.
  • La salute: una carta di presentazione per gli operatori sanitari, e il messaggio «parli direttamente con me, non con il mio accompagnatore».
  • La casa e gli assistenti: poter spiegare come si vuole essere aiutati, e dire «hai saltato un passaggio» o «va bene, grazie».
  • I cambi di residenza: visitare prima il nuovo luogo, e non cambiare mai nello stesso momento luogo di vita e strumento di CAA.

Con la sindrome di Down, la CAA resta spesso utile in età adulta con gli interlocutori poco familiari, anche quando la parola si è sviluppata: vedi Sindrome di Down e CAA.

Domande frequenti

Mio figlio adulto non ha mai avuto la CAA: è troppo tardi?

No, non c'è un limite di età. Adulti che scoprono la CAA dopo anni senza un mezzo di comunicazione adatto imparano in fretta appena hanno vere occasioni per usarla, con partner formati (Holyfield et al., 2017; Drager et al., 2019).

Bisogna tirare fuori il tablet per strada?

Non per forza. Un telefono, uno smartwatch o una piccola carta stampata possono bastare per una situazione precisa, come comprare il pane.

Pictalk Buddy riunisce tabelle di CAA, agenda visiva, sequenze guidate e quaderni di vita, con gli stessi pittogrammi, su Android, iOS, il web e lo smartwatch. App a prezzo libero, sviluppata da un'associazione senza scopo di lucro. Scopri Buddy

Fonti

  • Beukelman, D. R., & Light, J. C., 2020, Augmentative & Alternative Communication (5ª ed.), Paul H. Brookes, capitoli 2, 5, 9, 11 e 13.
  • Studi citati da Beukelman & Light (2020): Caron & Light (2016); Rummel-Hudson (2011); Mechling & Cronin (2006); Holyfield et al. (2017); Drager et al. (2019).

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