Una persona che non parla può imparare a leggere e a scrivere? Sì, a ogni età, con un insegnamento che sostituisce la lettura ad alta voce con altri modi di rispondere. È probabilmente l'obiettivo più importante nella CAA: con le lettere si può dire tutto.
Perché la lettura cambia tutto nella CAA
Senza lo scritto, una persona ha accesso solo alle parole che qualcuno ha messo nel suo strumento: per la maggior parte degli utenti di CAA che non leggono, meno di 1.000 concetti, e spesso meno di 100 (Beukelman e Light, 2020). Un bambino che parla conosce più di 2.000 parole a 5 anni. Con le lettere dell'alfabeto si può scrivere qualsiasi parola, nome o idea: è l'unico vocabolario davvero aperto.
La posta in gioco va oltre la comunicazione: tra gli adulti utenti di CAA che lavoravano, un livello di lettura migliore andava di pari passo con uno stipendio più alto, promozioni e una maggiore soddisfazione sul lavoro (Light, Stoltz e McNaughton, 1996).
Perché tanti adulti non sanno leggere?
Fino al 90% delle persone con bisogni comunicativi complessi arriva all'età adulta senza saper leggere e scrivere in modo funzionale (Foley e Wolter, 2010). Le cause individuate sono soprattutto esterne alla persona:
- Poco materiale per scrivere fin dalla prima infanzia, e genitori il cui tempo è assorbito dalle cure.
- Da 30 a 35 minuti di lettura al giorno in classe, contro almeno 90 minuti raccomandati.
- Aspettative troppo basse.
- Attività di lettura guidate dall'adulto, senza lo strumento di CAA a portata di mano.
- Letture ad alta voce senza pause, con domande sulla meccanica («gira la pagina») invece che sul significato.
Non c'è motivo di aspettare dei prerequisiti. Bambini dai 3 ai 5 anni con autismo, paralisi cerebrale infantile o sindrome di Down hanno imparato a leggere e a scrivere. Una ragazza di 13 anni, a cui era stato detto che non avrebbe mai letto, decodificava parole dopo otto settimane di insegnamento adattato (Beukelman e Light, 2020). Come per la CAA in generale, non si fanno test, si insegna (vedi I falsi miti sulla CAA).
Che cosa bisogna insegnare?
Le stesse componenti che a ogni lettore principiante:
- la consapevolezza dei suoni (fondere e segmentare i suoni di una parola);
- le corrispondenze tra lettere e suoni;
- la decodifica;
- il riconoscimento di parole familiari;
- la comprensione, nella lettura condivisa e poi autonoma;
- l'ortografia e la produzione di testi.
Errore frequente: insegnare solo parole «globali», riconosciute per intero. La persona resta allora incapace di leggere una parola nuova. I principianti hanno bisogno di entrambe le cose: parole familiari e decodifica (Browder et al., 2006; Mandak et al., 2018).
Come insegnare a una persona che non parla?
Senza lettura ad alta voce servono altri modi per esercitarsi e verificare (Beukelman e Light, 2020):
- Rispondere scegliendo tra circa quattro proposte: vedere una parola scritta e scegliere l'immagine, vedere un'immagine e scegliere la parola, sentire una parola e scegliere la sua forma scritta.
- Scegliere distrattori rivelatori. Per «gatto», proponi «matto», «gallo» e «gatti»: l'errore mostra quale parte della parola crea difficoltà.
- Costruire una voce interiore. Pronuncia i suoni ad alta voce, poi invita la persona a «dirli nella sua testa».
- Insegnare il suono delle lettere, non il loro nome. Per leggere, «m» si dice [mmm], non «emme».
- Seguire quattro fasi: dimostrazione, pratica guidata, pratica autonoma, feedback.
In che ordine insegnare le lettere?
Il programma americano ALL (Accessible Literacy Learning) comincia dalle minuscole e dalle lettere frequenti, separa le lettere che si somigliano, poi ne aggiunge una alla volta. Il suo ordine, pensato per l'inglese, non si trasferisce così com'è a un'altra lingua. Per il francese, l'Alta scuola pedagogica del Canton Vaud (Svizzera) ha adattato il metodo di lettura Décodi ad allievi con disabilità intellettiva che usano la CAA: risposte indicando, progressione che comincia da a, r, u, i. Un primo studio con tre allievi è incoraggiante (Linder et al., 2023), ma le prove restano limitate. In italiano, applica gli stessi principi scegliendo le lettere frequenti e regolari della lingua.
Perché dare una tastiera fin dall'inizio?
Un bambino che parla scarabocchia e «scrive» molto prima di saper scrivere. Una persona che non può tenere una matita ha bisogno di una matita elettronica: una tastiera. Non nasconderla mai in attesa che «sappia leggere» (Beukelman e Light, 2020).
- Accetta l'ortografia inventata, e mostra l'ortografia corretta senza correggere in modo brusco.
- Mantieni il feedback vocale su lettere, parole e frasi: migliora l'ortografia (Blischak e Schlosser, 2003).
- La predizione di parola e il correttore aiutano, ma spostano la difficoltà più che eliminarla.
In Pictalk Buddy, la tastiera è raggiungibile dalla pagina iniziale di PicTalk Essenziale 24 ed è integrata in PicTalk Orizzonte 80. L'impostazione «Tastiera fonetica», attiva per impostazione predefinita, pronuncia il suono di ogni lettera o sillaba durante la digitazione, poi la parola intera quando si preme Spazio.
Lo strumento di CAA può aiutare a imparare a leggere?
Come complemento. Con l'approccio T2L (Transition to Literacy), la parola scritta si anima e compare in grande per circa tre secondi quando la persona tocca un simbolo. Ha migliorato la lettura di parole isolate in persone dai 3 ai 46 anni (Light et al., 2014). Pictalk Buddy non offre questa animazione, che comunque non sostituisce l'insegnamento.
Anche la frase scritta insegna: mostra la forma corretta di ogni parola. Il motore grammaticale di Buddy coniuga automaticamente («io volere mangiare» diventa «io voglio mangiare») e mostra la forma corretta.
Come leggere un libro insieme?
La lettura condivisa è una delle attività più ricche per il vocabolario, a ogni età (da Beukelman e Light, 2020):
- Lascia che la persona scelga il libro, e rileggi i suoi preferiti.
- Presenta l'argomento e le parole nuove prima di leggere.
- Segui il testo con il dito.
- Fai pause da 5 a 10 secondi.
- Fai domande vere sulla storia.
- Fai modeling sul suo strumento di CAA (vedi Fare modeling, aspettare, rispondere).
- Rispondi a quello che dice e arricchiscilo.
- Invitala a raccontare la storia a sua volta.
Una tabella del libro (personaggi, azioni, emozioni, frase che ritorna) facilita molto la partecipazione: vedi Creare una tabella di comunicazione. Il sito gratuito Tar Heel Reader offre libri accessibili e permette di crearne di propri.
E a scuola?
L'ortografia è l'unico vero accesso al vocabolario delle materie. Inserisci obiettivi di lettura e scrittura nel PEI (Piano Educativo Individualizzato), e tieni lo strumento di CAA durante le attività di lettura. Vedi La CAA a scuola.
Domande frequenti
A che età cominciare?
Il prima possibile: letture condivise e tastiera fin dalla prima infanzia. Ma non è mai troppo tardi: anche adolescenti e adulti che cominciano tardi ci riescono.
Basta scrivere la parola sotto ogni pittogramma?
No. Questa etichetta fissa aiuta soprattutto i partner (Erickson et al., 2010). Resta utile per esporre la persona allo scritto, ma non sostituisce un insegnamento esplicito dei suoni, delle lettere e della decodifica.
Pictalk Buddy riunisce tabelle di CAA, agenda visiva, sequenze guidate e quaderni di vita, con gli stessi pittogrammi, su Android, iOS, il web e lo smartwatch. App a prezzo libero, sviluppata da un'associazione senza scopo di lucro. Scopri Buddy
Fonti
- Beukelman, D. R. e Light, J. C., 2020, Augmentative & Alternative Communication (5ª ed.), Paul H. Brookes, capitoli 6, 11, 12 e 13.
- Studi citati da Beukelman e Light (2020): Foley e Wolter (2010); Light, Stoltz e McNaughton (1996); Browder et al. (2006); Mandak et al. (2018); Blischak e Schlosser (2003); Light, McNaughton, Jakobs e Hershberger (2014, T2L); Erickson et al. (2010).
- Linder et al., 2023, studio sull'adattamento del metodo Décodi per allievi che usano la CAA, Haute école pédagogique du canton de Vaud.